OPERE DEI SOCI

PLASTICO MODULARE

Nome Modulo: Acciaieria di Borgo Valsugana

Lunghezza: 345 cm

Scala: h0 (1:87)

Tipologia di modulo: piena linea con raccordo industriale

Caratteristiche tecniche e costruttive: 3 moduli FREMO (larghezza 50cm) di lunghezza 115cm l’uno per un totale di 3,45m. Armamento ROCO codice 83, sono presenti 11 deviatoi motorizzati tramite servomotori comandati da Raspberry Pi

Descrizione: Riproduzione del tratto di linea della ferrovia “Trento – Bassano del Grappa” in prossimità della stazione di Borgo Valsugana Centro in cui la linea ferroviaria costeggia l’acciaieria a cui è raccordata. (per esigenze modellistiche il raccordo è in linea mentre nella realtà partirebbe dalla stazione)

*Modulo attualmente in costruzione

link foto avanzamento lavori

Proprietario: Massimiliano Ercole @massi_the_maker

Acciaieria Costruzione 1

Nome Modulo: Ponte Alto

Lunghezza: 87 cm

Scala: h0 (1:87)

Tipologia di modulo: piena linea

Caratteristiche tecniche e costruttive: Modulo FREMO (larghezza 50cm) con un modulo di retroazione. Binario Peco codice 83.

Descrizione: Riproduzione di un tratto di linea della ferrovia “Trento – Basssano del Grappa”. Precisamente la ex fermata di “Ponte Alto” con il caratteristico fabbricato in stile austroungarico, il sottopasso automobilistico che collega l’abitato di Povo a quello di Cognola e il tracciato ferroviario scavato in trincea nella pietra come si può vedere in questa foto scattata nel momento della realizzazione (anno 1894)

Ex Fabbricato Viaggiatori

Proprietario: Massimiliano Ercole @massi_the_maker

Ponte Alto

Nome modulo: Campagne Bassanesi

Lunghezza: 100 cm

Scala: h0 (1:87)

Tipologia di modulo: piena linea

Caratteristiche tecniche e costruttive: Modulo FREMO (larghezza 50cm) di lunghezza 80cm con un modulo di retroazione. Binario Peco codice 83.

Descrizione: Fin da bambino ho avuto un posto in particolare, un angolo di campagna in cui perdevo ore e ore a osservare i treni passare, subito prima del PL che precede la stazione di Bassano del Grappa. In particolare, nel mio modulo sono presenti mezzi agricoli di vario genere, una campo di frumento creato con della segatura e della paglia. Prossimamente collocherò un vecchio fienile abbandonato e una gru a torre, cercando di simulare la ristrutturazione fatta nei pressi di quella campagna quand’ero piccolo.

Proprietario: Nicolò Minuzzo @nic_watterson

Nome modulo: Stazione di Pergine Valsugana

Lunghezza: 300 cm

Scala: h0 (1:87)

Tipologia di modulo: stazione

Caratteristiche tecniche e costruttive: Modulo FREMO (larghezza 50cm) presenti 3 binari di circolazione

Descrizione: il modulo contiene il bellissimo fabbricato viaggiatori Rivarossi che contribuisce a rendere famosissima tra i modellisti ferroviari questa località sulla linea della Valsugana.

Proprietario: Diego Romanelli

Nome modulo: Stazione di Villazzano

Lunghezza: 0 cm

Scala: 1:87

Tipologia di modulo: stazione

https://www.facebook.com/stazionedivillazzanoH0/

Proprietario: Mirko Zanetti

Nome modulo: Stazione di Salorno

Lunghezza: 400cm

Scala: h0 (1:87)

Tipologia di modulo: doppio binario stazione

Caratteristiche tecniche e costruttive: testate doppio binario di larghezza 50cm per 4 moduli da 100cm ciascuno. Presenta una sporgenza a sbalzo in cui è inserito il fabbricato viaggiatori. Sono presenti 4 binari di circolazione.

Descrizione: Meticolosa riproduzione della stazione di Salorno degli anni 80′. Per la realizzazione sono state raccolte testimonianze, effettuate misurazioni sul campo, visionati video e foto storiche che hanno permesso di rappresentare al meglio questa località a noi soci molto cara in quanto sede dell’associazione.

Stazione Salorno h0

 

Proprietario: Associazione Ferramatori Trentino Alto Adige ODV

Nome modulo: Curva Casello

Lunghezza: 125 cm 

Scala: h0 (1:87)

Tipologia di modulo: curva piena linea

Caratteristiche tecniche e costruttive: Modulo FREMO (larghezza 50cm) con un modulo di retroazione. Curva di raggio 1 metro

Descrizione: Tipico paesaggio italiano solcato da una linea ferroviaria che interseca un passaggio a livello 

Proprietario: Mario Luchi

Nome modulo: Raccordo carburanti

Scala: 1:87

Tipologia di modulo: stazione con raccordo

Proprietario: Christian

Nome modulo: Tratto OSSENIGO – PERI

Scala: h0 (1:87)

Tipologia di modulo: doppio binario piena linea elettrificata

Descrizione: Il modulo creato, non è una rappresentazione in scala del reale, ma, prende ispirazione da un tratto particolare della linea del Brennero, tra Ossenigo e Peri.

Costruzione:

Prima di iniziare, ho visitato il sito, ed effettuato molte foto, da cui prendere poi spunto nella realizzazione del paesaggio.

Su dei fogli ho disegnato la rappresentazione in scala 1:1 del tracciato in scala h0, per prendere visione dell’effettivo ingombro, valutare la fattibilità del progetto, e la divisione dei moduli.

Sono passato poi al taglio dei pezzi di multistrato marino da 12 mm, verificando le misure riportate sul disegno scala 1:1.

Assemblati i vari pezzi e fissato il piano in multistrato da 5 mm, è stato posato e intagliato il polistirolo, per poi passare alla stesura di carta igienica e colla vinilica, e sopra una spolverata di gesso. E’ stato posato il piano dei binari, i collegamenti elettrici, i pali della linea aerea per valutarne la distanza in base al raggio di curvatura. Ho realizzato tutto il muro di contenimento e di camminamento, lato Adige, con gesso e colla vinilica, che una volta indurito, ho intagliato per creare i sassi che lo compongono. Colorato tutto il terreno con colore acrilico, e dopo aver posato la massicciata, sono passato alle varie fasi di aggiunta di vegetazione, e di accessori ferroviari e paesaggistici. Infine è stata posizionata la linea aerea sui tre moduli.

Il tempo impiegato per la realizzazione dei tre moduli, per una lunghezza totale di 3 metri, ha richiesto circa un anno di lavoro, ritagliato nei fine settimana, e per le lavorazioni non rumorose, e quelle paesaggistiche, principalmente nelle ore notturne.

Propietario: Fabio Franchi

Nome Modulo: ***

Lunghezza: 00 cm

Scala: h0 (1:87)

Tipologia di modulo: piena linea

Caratteristiche tecniche e costruttive: Modulo FREMO (larghezza 50cm)

Descrizione: Riproduzione 

 

 

Proprietario: Unknow

DIORAMI

Scala: 1:87 H0

Autore: Tiziano Milotich

Scala: 1:87 H0

Il tutto su una base di polistirolo, anche le rocce tutte in polistirolo ricoperto da gesso da presa, mura assemblate della Faller, castello anche in scatola di montaggio, laghetto in resina della Prochima, cascata in filo da pesca.

Autore: Tiziano Milotich

Scala: N

Le montagne a destra sono in struttura con rete coperta da cartapesta e gesso da presa, le montagne a sinistra sono in polistirolo sagomato e ricoperto di gesso da presa, il ponte in legno pieno poi ricoperto di stucco poi inciso a mattoni, le cascate fatte con filo da pesca ricorrente, la schiuma con cotone idrofilo, i sassi attorno alle cascate creati in das, il sottofondo del laghetto con ghiaino per cocoriti precolorato tempera nera molto acquosa per ottenere il grigio, acqua fatta con resina Prochima e suo colorante specifico.

Autore: Tiziano Milotich

PLASTICI DEI SOCI

Scala: 1:87 H0m

Partendo da foto d’epoca come questa si è riprodotta la ferrovia della Val Gardena

Opera del modellista Ennio

La collezione fermodellistica Renato Molina

Renato Molina nasce nel 1928 a Torino da genitori che, lasciando la vita contadina nella provincia di Alessandria qualche anno dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, si trasferirono in città nella speranza di una vita migliore. Sin da bambino Renato si appassiona al modellismo. Abitava a pochi passi dallo storico negozio di fermodellismo Isacco in Corso Vittorio Emanuele, e passando tutti i giorni davanti a quelle vetrine, non potendo acquistare nulla, cominciò a prender forma il sogno di costruire un giorno un plastico ferroviario tutto suo.

A quattordici anni, nel 1942, inizia a lavorare in fabbrica, e nel 1944 è assunto dalla SIP come apprendista. Sono gli anni tragici della Repubblica di Salò e della lotta clandestina contro i fascisti e i loro alleati tedeschi. Anche Renato partecipa alla Resistenza, riparando nella sua officina le armi dei partigiani. Nel frattempo, con grande sacrificio e impegno, frequenta le scuole serali, e nel 1947 ottiene il diploma da geometra. L’anno prima aveva incontrato Alma Minazio, di due anni più giovane, apprendista sarta presso l’atelier di alta moda Sanlorenzo. Per oltre sessant’anni, Alma sarà la sua anima gemella e la sua ragione di vita. Alma e Renato ricordavano sempre come, finita la Guerra, non avessero nulla, se non la gioventù e il futuro. Si sono conquistati tutto, con impegno e determinazione, seguendo i loro sogni.

La carriera alla SIP procede, e finalmente, nel 1953, Renato può sposare Alma. La coppia decise di trasferirsi a Riva del Garda, dove l’azienda aveva bisogno di un buon tecnico. La bellezza del lago di Garda fece il resto, e da allora la vita di Renato è rimasta legata alle montagne e ai laghi del Trentino. Nel frattempo la famiglia si allargava, con la nascita prima di Maurizio nel 1957, e poi di Luisella nel 1962.

Nel 1964 la SIP diventa ENEL, e Renato lavorerà in questa azienda fino all’anno di pensionamento, nel 1979, come capo nucleo linee e capo sezione reti, realizzando e manutenendo, con la sua valida squadra, le linee dell’alta tensione. Nel 1974 Alma e Renato fanno il grande passo di costruire la casa di famiglia a Torbole sul Garda. Investono i risparmi di una vita di lavoro, non solo propri anche dei genitori e di uno zio di Alma, per costruire una casa alle Busatte dove poter vivere tutti assieme. Come dicevano spesso, era “il nostro angolo di Paradiso”.

Nella casa alla Busatte c’era spazio per le passioni di Renato: prima la fornita officina, e poi il sogno accarezzato fin da ragazzo, costruire un grande plastico ferroviario, interamente progettato e realizzato da sé, fin nei minimi particolari. Renato lavorò per molti anni al plastico, progettandolo, costruendolo, ma purtroppo è rimasto incompiuto. Dopo la scomparsa di Alma nel 2010, Renato ha vissuto nella casa alle Busatte sino al 2013, quando ci ha lasciati.

Renato era un uomo dalle mille doti: aveva una personalità forte ed era una persona di rara intelligenza, onesta, ingegnosa, curiosa, generosa, buona e amava molto scherzare. Ricordava come negli anni di officina gli avevano insegnato a lavorare il metallo e da lì aveva imparato a lavorare ogni materiale: nella sua officina di Torbole, Renato era capace di costruire e riparare qualsiasi oggetto.

Appassionato di storia, musica classica, archeologia, scienza, elettronica, foto e filmini (la mitica SEM e la cinepresa Minolta), moto (prima la Lambretta poi il Gilera), auto (la prima la 600, un sogno…) Renato si è cimentato in ogni tipo di modellismo. Oltre al fermodellismo, infatti, ha costruito, tra l’altro, un modello in scala 1:50 della Stella Polare, la nave della spedizione all’Artico del Duca degli Abruzzi, e numerosi modellini di aeroplani. Non aveva potuto proseguire gli studi (avrebbe voluto studiare ingegneria al Politecnico di Torino), ma era un lettore appassionato. Negli anni Renato ha messo insieme una biblioteca ben fornita non solo di libri tecnici e scientifici, ma anche di politica, di letteratura antica e moderna, di classici italiani e stranieri.

Amava molto la sua famiglia, la sua adorata Alma, i genitori, la suocera (tutti accuditi in casa sino all’ultimo giorno), noi figli e le nipoti Valentina e Natascia.

Sono felice di donare l’intera collezione fermodellistica del mio Papà, Renato Molina, composta da circa 300 trenini, libri e riviste acquistate sin dal 1951, materiale vario (tra cui delle cassettiere da lui pensate per custodire i vagoni, la grande bacheca per le locomotive, etc…) all’Associazione Ferramatori Trentino Alto Adige.

Papà era sempre disponibile ad accompagnare o andare a prendere qualcuno alla stazione ferroviaria di Rovereto: era un’ottima scusa per vedere dal vivo i treni, di cui conosceva ogni dettaglio, sulla linea del Brennero che tanto gli piaceva.

Sapere ora che tutta la sua passione si trova a Salorno, in un bell’edificio dal valore storico a pochi metri da quella linea ferroviaria che tanto piaceva a Papà, ma soprattutto nelle mani di tanti soci che condividono e coltivano la sua stessa passione, mi conferma di aver preso la migliore decisione possibile.

 

Luisella Molina

Torbole sul Garda, 12 novembre 2023

MODELLI IN SCALA

Perlini S30

Scala: 1:87

Invecchiameti e sporcature

Scala: 1:87